Il 16 novembre 2007, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si recò in visita ufficiale a Viterbo e all’Università della Tuscia in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2007-2008. Accolto calorosamente dalla cittadinanza e dai bambini delle scuole elementari, dopo un incontro istituzionale con le autorità locali presso la sede della Prefettura, il Presidente Napolitano partecipò alla cerimonia accademica presso la nuova sede dell’Auditorium del Rettorato a Santa Maria in Gradi.
Durante l'evento, nel suo intervento, il neo-rettore Marco Mancini evidenziò la sintonia tra l’impegno europeista del Presidente e la crescente proiezione internazionale dell’Ateneo, che puntava con decisione sull’integrazione europea come leva per il rafforzamento del sistema universitario italiano, in equilibrio tra radicamento territoriale, dimensione nazionale e dialogo con le università dell’Unione Europea. Un passaggio significativo del discorso fu dedicato alla memoria storica del luogo: proprio nel carcere di Santa Maria in Gradi fu detenuto, tra il 1931 e il 1932, Altiero Spinelli, futuro padre fondatore dell’Europa unita. Questo riferimento emotivamente intenso contribuì a conferire alla sede del Rettorato un forte valore simbolico e civile, come “luogo di memoria” del pensiero antifascista e dell’europeismo.
La presenza del Capo dello Stato suggellò simbolicamente il consolidamento e sancì il pieno riconoscimento dell’Università della Tuscia all’interno del panorama accademico nazionale, alla vigilia del trentesimo anniversario dalla sua fondazione, in un momento storico caratterizzato da un acceso dibattito sul ruolo dell’università tra sapere scientifico e cultura umanistica, libertà della ricerca e innovazione tecnologica, autonomia e funzione sociale.