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Apr.
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Nel quadro delle trasformazioni del sistema politico italiano successive alla caduta del muro di Berlino e alla crisi dei partiti di massa, la visita del 13 dicembre 1994 del Presidente Oscar Luigi Scalfaro alla città di Viterbo – con l’omaggio al santuario della Madonna della Quercia e al Monastero di Santa Rosa – e all’Università della Tuscia, in occasione dell’inaugurazione del quindicesimo anno accademico (a.a. 1994-95), è ripresa con grande enfasi dalla stampa e dai telegiornali nazionali.
Dedicata ai progressi compiuti con l’istituzione dell’Orto Botanico, del Laboratorio linguistico-audiovisivo, dei Centri di Calcolo e del Centro Studi Alpino di Pieve Tesino, la relazione inaugurale del Magnifico Rettore, così come la lectio magistralis del Prof. Giuseppe Benedetti dal titolo Persona e mercato, sono tese a collocare la crescita dell’Ateneo in sintonia con gli obiettivi indicati per il biennio 1995-1996 dall’anno europeo della conservazione della natura e della formazione permanente e professionale. L’ancoraggio alla dimensione europea doveva essere per Scarascia Mugnozza il motore di una ulteriore internazionalizzazione dell’Università della Tuscia, implementando la partecipazione ai progetti di ricerca promossi dall’Unione Europea per la regione mediterranea e da istituzioni come la FAO, la Banca Mondiale e le agenzie dell’ONU per lo sviluppo e l’ambiente.